giovedì, 31 maggio 2007

L’odio non è un sentimento che mi appartiene. Per nulla.

Ho un sacco di difetti: sono una shopping addict, mi mangio le pellicine delle unghie, sono soggetta a cambi repentini di umore, mi arrabbio a volte per sciocchezze, sopporto poco le critiche sul mio aspetto fisico – tipo capelli o vestiti. Sbaglio spesso nella gestione delle amicizie. A volte parlo troppo ad alta voce. Ultimamente sto esagerando con le vodka sour.

Ma non sono invidiosa delle cose degli altri. E non sono capace di provare sentimenti forti, tipo l’odio. Forse non sono neanche più capace di innamorarmi, qua questo è un discorso più complicato.

Tutto questo era varo fino a questa mattina. Quando in metropolitana attraverso le cuffie dell’IPod e dentro No Rain dei Blind Melon si infila l’annuncio dell’ATM.

Per venerdì 1 giugno è previsto uno sciopero dei mezzi. Eh? Come? E noi come ci arriviamo al forum? Insomma, venerdì non è un giorno qualunque. È il giorno del concerto di Justino Timberlake!!! Il giorno che tutte noi ragazze aspettiamo da mesi e mesi per poterci lanciare in danze scatenate e muovere i nostri sederi al ritmo delle Hits del nostro beniamino. Ma non lo sanno quei cretini dell’ATM che noi ragazze non abbiamo la macchina?

Che triste storia. Io VI ODIO. IO VI ODIO A VOI DELL’ATM. che cavolo c’avete sempre da scioperare. E di venerdì poi, quando uno deve fare cose e vedere gente. Che poi tutte le volte che c’è sciopero piove anche. Ma si fa così??? C A T T I V I.

 

Le buone notizie, per contro, sono: sono diventata la proprietaria di un biglietto aereo; volo diretto, per Nuova Yorka City, partenza il 10 agosto (quindi presente per il festone di compleanno di Antonio).

La sopraccitata vacanza mi darà la possibilità di assistere ad un concerto della rock band che più amo al mondo. I Counting Crows. Che Pearl Jam e CC nello stesso anno sono una roba che nemmeno nei miei migliori sogni musicali erotici si era mai vista.

Adesso devo solo apettare che il tempo passi senza andare fuori di testa, tra ricordi, dejavu e piacevoli ansie varie che gli Stati Uniti e Nuova Yorka nello specifico sempre un po’ mi provocano…

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martedì, 22 maggio 2007

 

Post da prendere poco sul serio. O troppo o chissà…

Per forza. se vai con lo zoppo finisci con lo zoppicare. Se mangi caramelle tutti i giorni e non ti lavi mai i denti, i denti ti si carieranno tutti. È il senso comune che lo suggerisce. Lo dicono anche i proverbi e se lo dicono i proverbi è vero. E così è successo.

Come nei peggiori incubi delle quasi trentenni single.

Va detto, non sono molto intelligente. Sapete tutti che sono anni che mi lamento per la mia vita sentimentale. e non trovo il principe azzurro e voglio un fidanzato e bla bla bla bla.

La novità del 2007 è che anziché investire in vacanze in costa azzurra o cortina, alla ricerca di un rampollo che mi corteggi e si metta con me e mi faccia diventare una signora con doppio cognome, sto concentrando tutte le mie energie sulle uscite con la mia personalissima comunità gay.

PaoloBiscottino, Antonio La Divina, Riki Pilly, Alberto Orsacchiotto, Mauri, Alessandro, Due Neuroni, Lorenzo, Marco eccetera eccetera eccetera. Non sono mai uscita con tanti ragazzi carini contemporaneamente. È divertente, sono sensibili e intelligenti. È come avere mille amiche, ma senza la subdola competizione che viene sempre fuori tra ragazze. Drink, balli scatenati, chiacchiere, giri per negozi. Quel misto di serio e faceto che fa piacere.

Lo so, non è saggio, forse non mi aiuterà a trovare l’uomo della mia vita, ma la loro compagnia, le serate al Divina e al Borgo, i balli sandwich nelle combinazioni più improbabili sono state un balsamo. Ficcano i complimenti e fioccano i “le cose andranno meglio”. e al momento mi va bene così.

Finchè ci esce questa serata al Plastic sabato sera, un po’ in sordina adire il vero. Come tutte le serate che con il senno di poi si rivelano le più riuscite. Vi dico solo che la sala dove io e Biscottino ci siamo lanciati in folli danze, si chiama “bordello”. La drag titolare della cattedra in forceria è tale Strixya (a proposito, se su youtube cercate “Strixya, Plastic, Milano” potete vedere il soggetto”). E così, capello riccio, ventaglio di ordinanza contro il caldo spazio alla Bertè, a Diana Est, alla Cuccarini – che non sbagli mai. E a sua maestà Maria Luise Veronica Ciccone.

Finchè la tipica serata “amico gay con amica irrimediabilmente zitella” si trasforma in serata “amico gay con amica irrimediabilmente zitella” che si prendono una cotta per un tizio carino e dannatamente sexy. Tanto che la sopraccitata coppia si ritrova a scriversi email del tipo “quant’è carino”, “quanto è sexy”. “peccato che si  fidanzato”, “peccato che sia gay”.

Beh, chi un po’ mi conosce lo sa. Uno dei miei grandi classici è prendermi cotte senza speranza per ragazzi fidanzati o che abitano almeno 300 km lontano da Milano o tutte e due le cose insieme.

Stavolta ho voluto variare sul tema. Abita effettivamente dietro a casa mia. Ma siamo di due partiti politici diversi. Ed è fidanzato.

La domanda è: è più facile cercare di cambiare il cervello di un viareggino stronzo e alcolizzato? O portare un gayo dall’altra parte della barricata? Ai posti l’ardua sentenza!

 

Grazie a tutti per i commenti. Per se questo blog è trascurato e sta diventanto una vera ciofeca. Benvenuto al nuovo commentatore della provincia alessandrina (chissà se davvero ci conosciamo) e un urrà per il nuovo pc della Cris. In bocca al lupo a Sue per la nuova avventura professionale. Mr Q, mogli e buoi dei paesi tuoi.

E i pensieri sempre verso il signorino alle prese con la sua battaglia. Non mollare ragazzo, io sono sempre vestita da ragazza ponpon che faccio il tifo per te.

postato da: BrendaWalsh alle ore 13:59 | Permalink | commenti (6)
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lunedì, 23 aprile 2007

Ma che cavolo!

Che super cavolo!

Potrei raccontarvi della mia gay terapy, di quanto sia divertente e piacevole uscire solo con ragazzi gay. Con cui ballo e sbevazzo e rido e mi rilasso. In attesa di trovare la voglia e l’ispirazione per rigettarmi nel mondo etero e rimettermi un po’ in gioco e rischiare di nuovo un po’..

Potrei raccontarvi del mio nuovo taglio di capelli, del ritorno al biondo, dell’irrequietezza, che è un po’ così…

Potrei raccontarvi che venerdì parto per Barcellona. Io e il canonzo. Amici da un secolo ma senza viaggi all’attivo. E dormiremo in un hotel fighissimo e ci saranno serate danzanti, un po’ di cultura varia e musei e Mirò e Gaudì. Che ho proprio bisogno di scappare un po’ da Milano.

Potrei raccontarvi che mi tengono fino a dicembre sicuro “poi si vedrà” e che la mia capa è molto soddisfatta di me e che questo lavoro mi piace, che sto imparando tanto.

Potrei raccontarvi di quanto è stato divertente cenare con Lele e il Mazza e sbronzarsi con mr Q. che se sei ubriaco i locali di Alessandria e la gente nn sono poi così male.

Insomma, ci sono un sacco di cose positive.

Insomma, tutte le cose positive se ne vanno a fare in culo quando ti arrivano notizie così di merda. Schiaffoni sulle guance dati a mano larga, che fa male, malissimo.

Per lo stesso principio per cui mi incazzo quando sento che uno super ricco ha vinto la lotteria, allo stesso modo mi incazzo quando capita l’ennesima cosa negativa a una persona cui di cose negative ne sono già successe parecchie.

E allora mi chiedo? Dove sta Dio? Dove sta l’equità? Dove sta il senso della vita quando si scopre che lui non sta di nuovo bene? gli dei non si sono già divertiti abbastanza? Che cavolo deve avere fatto di così terribile nella sua vita precedente per farlo ammalare di nuovo? Chi cazzo era Hitler?

No, qualcuno me lo dica, perché io sto uscendo pazza. Io ce l’ho sempre in testa questa domanda e vorrei una risposta.

Sono arrabbiata, sono arrabbiatissima. Ma non posso fare nulla. Se non fare il tifo per lui. e ricacciare un po’ indietro le lacrime, che stanno lì. E sorridere, perché so che il ragazzo ha la testa e la pelle dura e stringerà i denti di nuovo.

postato da: BrendaWalsh alle ore 14:08 | Permalink | commenti (5)
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venerdì, 23 marzo 2007

Ok, controllo un attimo una cosa con la Boss e te li mando.

Sett prox per quelli aggiornati.

Ciao, Buon pomeriggio

Ps: volevo solo sincerarmi del fatto che tu sia davvero fidanzato, perché se così fosse ci tengo a specificare che non sono gelosa e che cmq sono bravissima nel ruolo dell’amante. Non ti causerei problemi, noie né fastidi.  Ancora meglio, nel caso tu fossi single, mi piacerebbe approfondire il nostro rapporto professionale al di fuori delle sterili mura dell’ufficio, magari davanti a un paio di Tennenet’s super. E vedere come sei non in giacca e cravatta. Anche se ti trovo molto sexy.

In ogni caso ti chiedere la cortesia di smettere di passare davanti al mio ufficio facendo bella mostra del tuo delizioso culetto. Mi distrai e non vorrei mai prendermi un cazziatone per colpa tua. Ah! Già che ci sei… mi hanno detto che sett. Scorsa avevi un po’ di barba. Non è che te la faresti ricrescere?

Cordialmente,

tua Patty

 

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Da:                          Ragazzo Carino dell’ufficio Legale

Inviato:                 venerdì 23 marzo 2007 14.50

A:                            Patty

Oggetto:                R:

 

 

Ciao Patty,

Vanno benissimo quelli aggiornati a febbraio tanto erano per il nostro archivio come allegati.

Mandami quelli.

Se poi fossi così gentile da inviarmi anche quelli aggiornati quando li avrete sarebbe perfetto.

Grazie

Ciao

Ragazzo Carino dell’ufficio Legale

 

 

_____________________________________________

Da:                          Patty 

Inviato:                 venerdì 23 marzo 2007 14.48

A:                            Ragazzo Carino dell’ufficio Legale

Oggetto:                R: Allegati

 

 

Ciao!

Volevo sapere se gli organigrammi ti vanno bene aggiornati a fine Febbraio. Se vanno bene quelli posso mandarteli subito, altrimenti se ti servono quelli aggiornati a fine marzo, devi aspettare mercoledì che la vice Boss controlla se i miei aggiornamenti sono corretti.

Vale

 

 

postato da: BrendaWalsh alle ore 14:13 | Permalink | commenti (5)
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giovedì, 22 marzo 2007

mi piace il vento. Adoro il vento.

a Trieste, la bora senza cappello e la sera, tornando a casa, mi sono sentita come se fossi ubriaca. Tipo come dopo le peggio serate in rumeria con la maratona di long island, i rum e pera e la ceres “perché ho sete”. E SueEllen ciucchissima che non riusciva guidare.

e le volte che ho preso navi e traghetti, che se ti metti lì, un po’ sul davanti della nave ti arriva tutta l’aria in faccia e i capelli si incasinano e davvero ti senti un po’ come sul Titanic che sembra di volare. E ha davanti o alle spalle una vacanza. L’isola d’Elba, la Sardegna, Barcellona, la Grecia o la baia di San Francisco (anche quella volta eravamo ubriache Sue!), o un pezzo di Canada o le rapide del fiume San Lorenzo. E hai nella testa aspettative o le facce di persone che difficilmente rivedrai, ma sono sulle foto delle tue vacanze e che chissà perchè ti ricorderai per tutta la vita.

O quella volta a Santorini che stavo flirtando con il tizio gallese, che mi continuavo a chiedere come fosse possibile che un tizio così maledettamente sexy volesse stare con me. E il vento era talmente forte che scardinA una lavagna di legno su cui c’era scritto qualcosa tipo “tequila Party Tonight”. E la lavagna nell’aria, come fosse una piuma. E volteggia leggiadra e mi cade addosso. Facendomi malissimo. Ma siccome lui stava lì nemmeno mi potevo mettere a piangere, pure se avrei voluto. E allora sorrido “sì, sì, sto bene. Noooo, non mi sono fatta male”, anche se in realtà avrei potuto rimanere offesa nelle ossa occipitali.

E poi c’è la canzone degli Scorpions, che di romantico non ha niente. Ma che era un grande classico della festa delle medie. Quel genere di festa dove dopo le robe veloci, si lasciava spazio ai lenti. Per ballare e per facilitare i limoni. Quella e Loosing my Religion. Che pure quella non ha niente di romantico. Adesso mi sembra una canzone da trentenne in crisi. Ma tu stavi lì, sapevi che quando c’erano quelle due canzoni avevi la tua grande occasione. Forse lui ti avrebbe chiesto di ballare. O forse un altro ti avrebbe chiesto di ballare e sarebbe satto perfetto per fare ingelosire lui. e stavi seduto con un tutto un universo infinito di possibilità. I baci, il sesso, i legami non avevi la minima idea di cosa fossero. Non avevi mai fumato una sigaretta, mai preso sbronze e non avevi neanche l’età per avere il motorino. Il rientro di sabato era alle 10.30 e al venerdì non potevi uscire. E l’album delle figurine di Beverly hills. Con i doppioni appiccicati sulla Smemoranda.

Questo è il passato.

Poi c’è il presente dove il vento mi piace perché è rappresentativo. È come un aspirapolvere gigante che si porta via un po’ di schifezze. Così è bello uscire dalla metro alla con il sole in faccia e gli occhiali giganti e easy (versione faith no more) nelle orecchie e pensare “sono felice”.

postato da: BrendaWalsh alle ore 13:32 | Permalink | commenti (7)
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venerdì, 23 febbraio 2007

Non so come. Ma stavolta ho detto io no. Lui ha detto che sarebbe venuto a trovarmi – sto parlando del viareggino naturalmente – ma alle sue condizioni. Quando cioè era per lui più comodo. Vale a dire: “io non cambio i miei programmi per venire incontro alle tue esigenze, ma tu devi cambiare i tuoi se vuoi vedermi”. E chi cazzo ti credi di essere? Jennifer Lopez?

Atto d’orgoglio o di scelleratezza o di immensa saggezza. Gli rispondo “Rimani a Viareggio”.

Dopodiché vuoi per la rabbia, vuoi per la fatica di ammettere che intanto è una storia senza né capo né coda, mi è venuto 38 di febbre. E poi da vomitare. E poi male al petto. Ho pensato che mi sarebbe venuto un infarto.

Poi mi sono immaginata una bilancia enorme, tipo quella che c’è a forum. In un piatto ci stavano le “cose carine che ha fatto per me” e nell’atro le “cose che mi hanno fatta incazzare”. E che te lo dico a fare. Lo sbilanciamento era enorme. La corte si è ritirata un attimo per deliberare.

E così sì, alla fine ho credo di avere preso la decisione più saggia. È un bel basta. Che non è che ora mi fa essere contenta, chè la prospettiva di non vederlo più non mi manda certo in sollucchero.

Ma va bene così. Stavo rischiando di fare una figura di merda con me stessa. E se non mi voglio bene io nessuno me ne può volere. Starò un po’ male ora, ma sentirò i benefici nel futuro.

Mi sono comprata il biglietto per l’HEINEKEN Jammin festival. CI SONO I PEARL JAM!!!!

E oltre a questo ho un sacco di altri buoni miliardi di motivi per sorridere.

Scusate, lo so che non è un post divertente. Non è una “perla”. La sola cosa divertente, se mi vedeste è la mia faccia da “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”. Ma mi andava di scrivere qualcosa su questa faccenda, così se mi venissero dubbi in futuro potrò rileggere e farmi tornare in mente perché.

Così è deciso, l’udienza è tolta.

E adesso datemi un paio di long island!

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martedì, 20 febbraio 2007

È frustrante vedere a una festa un ragazzo che sembra carino e poi accorgersi che, se si toglie gli occhiali da sole, è un vero mostro.

È patetico non avere quasi mai appuntamenti e poi quando se ne profila uno all’orizzonte, scappare a gambe levate adducendo mille scuse - quando in realtà si tratta solo di andare a bere qualcosa.

È divertente quando scopri che a Franz piacciono i Counting Crows.

È limitante non potere masticare e non potere aprire la bocca.

È sempre destabilizzante scoprire che non sei in cima alla lista delle priorità di una persona. Quindi bisognerà lottare contro le ceres e i gin lemon e il carnevale e sa il cazzo cosa e riuscire a piazzarmi almeno tra la Roma e il Seven (qui mi sa che mi sono capita solo io).

È da sceme avere voglia di giapponese e non andare mai a mangiarci e nemmeno prendere il take away.

È curioso scoprire che il tizio con cui mi vedevo lo scorso anno si comportava con me da totale coglione, mentre con la sua attuale fidanzata è un angelo.

È confondente non riuscire a capire se voglio vedere Vasco per l’ennesima volta oppure no.

È tardoadolescenziale sentire le canzoni di Tiziano Ferro e sentirsi un po’ la vecchia Patty che leggeva il Giovane Golden e Brizzi e De Carlo e Baricco. Ma se ci fosse stato Tiziano nel 97, non mi  sarebbe piaciuto – poco “alterna”

È scimmiesco lottare costantemente contro i peli. Perché noi donne dobbiamo avere il ciclo e i peli e dovere pensare al mantenimento in stato ottimale di unghie, sopracciglia, baffetti, capelli, preoccuparci del trucco delle ricrescite della tinta e gli uomini – a meno che non facciano i tornisti dalla de filippi – devono solo lavarsi e farsi la barba?

È rinnovante cambiare parrucchiere. Addio alla pazza di Alessandria e benvenuto al Fabione, che sabato mi farà la tinta.

È strano come le cose cambino in un anno. Passaggio rapido: dall’amicizia all’ignorarsi. E va bene cos’, senza parole.

È stano come le cose cambino in 10 anni. Evviva il 1997.

è una figata andare a ballare al goganga e il dj ci vede e ci mette Tenax!!!

È un po’ così, buffo, tenere le dita incrociate e non avere il coraggio di ammettere certe cose, ma sentire quel brivido di felicità diffusa al solo pensiero. Brivido di felicità diffusa che quando arriverà puntualmente il no, verrà affogato in un paio di queli cocktails che preparano alla boteguita del medio. Quelli con la ciliegina. E in un paio di mojitos. Ma magari no……

è un po' triste il fatto che i miei lettori si siano dimezzati. va bene che non scrivo più tanto, ma vi siete dimenticati di  me proprio in fretta...

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lunedì, 12 febbraio 2007

Credo che ognuno ce l’abbia un po’ nella testa.

Che poi mi sono sempre chiesta da dove nasce questa immagine. Un libro, una canzone, un cartone animato, una fotografia vista nel libro di letture delle elementari. Che rimane lì, si sedimenta e ci appiccichi delle cose intorno.

La mia immagine mentale è un po’ come certe pubblicità dei profumi.

C’è in sottofondo una canzone un po’ old style, allegra però. Potrebbe essere brown eyed girl o you can’t hurry love.

E poi ci siamo io e lui. Belli e sorridenti, ma non belli perchè siamo esteticamente belli. Direi più quel genere di bello che deriva solo dall’essere felice e innamorato.

E siamo su una spiaggia.

O su una macchina decappottabile e stiamo cantando.

Oppure siamo in qualche città d’arte come nel video di Incantevole dei Subsonica.

Oppure affacciati a una finestra, mentre fuori piove. Che fa un po’ canzone di Vasco.

Fumiamo, beviamo vino rosso. Mangiamo sushi. Ci laviamo i denti dividendo lo stesso lavandino.

E ridiamo. Sempre.

Andiamo ai concerti. E allo stadio. E al cinema. Litighiamo un sacco per la scelta dei film. Così finisce che ci andiamo 2 volte alla settimana. Così una volta scegli tu e una scelgo io.

E litighiamo pure per motivi più seri. Non è che è sempre tutto perfetto.

Però ci amiamo. Ed è quello che conta. Io sono la cosa più importante per te e tu sei la cosa più importante per me.

E faremmo di tutto per vederci sorridere.

E non ti importa che non sappia cucinare.

E a me non importa che tu non sappia chi è la Curino.

 

Qualcuno l’ha trovato ed è perfetto così. Qualcuno ha trovato qualcosa di simile e ha lavorato un po’ per aggiustare le imperfezioni. Qualcuno ha aspettato e sofferto un po’, ma ora si gode i frutti. Qualcuno lo ha trovato, ma ha poi capito che non era quello. Qualcuno è super convinto che sia quello, ma si sbaglia. Qualcuno è ancora lì che aspetta e aspetterà magari ancora per poco. e aspetterà magari per molto…

 

Ovunque voi siate e che ci crediate o no. Sia che abbiate davvero il cuore indurito o che semplicemente vi siate autoconvinti di averlo.

L’amore può assumere un sacco di forme. Basta aprire o chiudere gli occhi un po’ di più.  Basta avere un po’ di culo e trovare la froma d’amore giusta per noi. Basta solo che quello stronzetto microdotato di cupido si ricordi ogni tanto di fare il suo lavoro.

Per quanto mi riguarda, al piccolo e merdoso di Cupido, va anche quest’anno il mio più sincero, spassionato e accorato VAFFANCULO.

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mercoledì, 31 gennaio 2007

No Silvio, no. Da te proprio non me lo aspettavo…ma come? Nemmeno 12 mesi fa mi hai organizzato alla Veronica tutto quel popò di compleanno.. ti sei vestito da arabo, le hai regalato una favolosa collana tuttatempestatadipietre preziose, le hai fatto quel genere sorpresa che noi giovani e romantiche donne speriamo che qualcuno ci faccia almeno una volta nella vita..

E adesso te ne esci con queste esternazioni…

A parte che alla tua età e con i problemi di cuore che hai avuto, faresti meglio a stare a casa e riguardarti. Hai pur sempre 70 anni.

Ma poi… Aida Yespica… Mara Carfagna… ma su Silvio, siamo seri. hai accanto a te una donna ancora piacente, colta e raffinata. Un’attrice che ha rinunciato per te a una brillante carriera. Ti ha dato tre figli e ti è rimasta accanto nei momenti bui. E sappiamo bene che ce ne sono stati molti. Si è tenuta in casa per le vacanze Putin e Blair. Ti ha sopportato mentre cantavi quelle orribili canzoni con Apicella. Ha sopportato l’umiliazione di stare con uno con i capelli trapiantati e il lifting. deve fare finta che Emilio Fede le sia simpatico. Si è smazzata il G8 e tutte quelle babbionazze da portare in giro. E chissà quante altre ne ha dovute passare, povera Veronica.

E tu, come il peggiore degli zotici ti metti a fare il piacione con due smandrappone che potrebbero essere non solo le tue figlie, ma addirittura le tue nipoti!!! Ma Silvio, cazzo! Ma cos'hai intesta? passi al limite la carfagna – a proposito, chi è?! ma la Yespica no!!! È tutta rifatta, non parla neanche bene l’italiano. È stata con dj Francesco, ma ancora peggio ha avuto il coraggio di darla al figlio brutto di maldini. E chissà a quanti altri che non conosciamo…

Silvio, verso quale amara riflessione mi spingi. Possibile che pure un uomo del tuo spessore mi dia più importanza alla gnagna che a tutto il resto. Preferisci anche tu una bella scatola e non ti importa del contenuto?

Silvio…Silvio…vergogna. Shame on you.

Veronica. Vendicati. Sii la paladina di noi femmine e fai valere le tue ragioni. Ma segui il consiglio di una amica. Fagliela sporca. Sarebbe facile vendicarti con il Costantino di turno. Facile e banale. Fagli di peggio. magari prenditelo pure colto. e della tua età. E COMUNISTA. Che ne so… esci con Veltroni. Flirta ai party con Moretti – santo cielo, so che è pesante come una badilata sui maroni, ma devi solo flirtare… vai in barca con d’Alema. Vai in trasmissione da Fazio. Fai sapere in giro che pensi che Prodi sia sexy. E vai a fare shopping con Vladimir Luxuria.

Queste sarebbero punizioni esemplari. E drammaticamente più chic. Più consone a una signora di quanto non sia una lettera su Repubblica.

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martedì, 19 dicembre 2006

CARO Robbie.

ho letto sul sito del Corriere che sei scazzato. La tua vita è una”ferita aperta”. Così hai detto. E tu, povero e adorabile cuoricino, soffri.

Ora, lungi da me il giudicarti con frasi del tipo “che cazzo ti lamenti con tutti i soldi che hai”, vengo subito al nocciolo di questa mia.

Numero uno: so che per Natale non hai niente da fare. Che hai rimediato un invito all’ultimo da Kylie  Minogue – e magari non ne hai neanche troppa voglia di andarci. Guarda, se ti va, puoi venire a pranzo con me, Arthur e Carla dai miei nonni. Assisterai alla scena di me che apro i regali come quando avevo 6 anni. Assisterai a qualche discussione per motivi politici o di inimicizie parentali. Che tutto sommato sono anche divertenti. Mangerai ottimo cibo – specie se mia zia non si intromette nella cucina. E berrai il moscato alla fine del pranzo, un po’ ubriacandoti. Come succede a me ogni anno. Per il pomeriggio ti propongo il cinema con Sue Ellen, Giacomo e magari la sorella di Sue. Forse ci sarà anche Franca vestita da cappone come lo scorso Natale. Dopo il cinema, una bella birretta depuratrice al Ribaldo. O al di noi. Che te ne pare? Ah, dimenticavo. Ci sono anche un sacco di extra sessuali che non ho elencato, ma che elargirei a tuo favore con grande generosità.

Numero due: a questo proposito – cioè quello del sesso, volevo dirti che ho letto da qualche parte che ti consideri un amante mediocre, perché “velocetto”. Ecco guarda. A me le robe lunghe non fanno morire. I preliminari mi annoiano dopo poco e preferisco di più lo stile “saltiamoci addosso e distruggiamoci in trenta secondi, nonsifannoprigionieri”. Beh, magari il tuo veloce e il mio veloce non sono compatibili, ma almeno ti suggerisco di fare un tentativo. proviamoci!! no? e poi ho imparato un sacco di trucchetti!!! e dai su! non farti pregare!!!

Numero tre: hai dubbi sulla paternità. Perfetto, nemmeno io vorrei avere figli e ho dubbi sulla maternità e su un sacco di altre cose, a dire il vero. E soprattutto apprezzo il fatto che un uomo possa pensare che una donna è realizzata senza necessariamente essere madre.

Numero 4: sei un ex alcolista, ex tossico, un ex Take That,  un po’ un ex tutto. Perfetto. Sarebbe la scusa buona per me per mettermi a dieta e smettere di bere. Come la vedi? Ah, in questo caso se venissi a pranzo da me a Natale, si berrebbe solo diet coke e san pellegrino.

Numero 5: sei un perfetto ballerino. E io adoro gli uomini che ballano bene. E va detto che nella mia collezione di maschietti, il perfetto ballerino manca. Vuoi mettere quando duetteremo sulla pista del Goganga quando mettono la canzone di Dirty Dancing! Cazzo!!!! Non vedo l’ora?!?!

Numero 6: Robbie, tesoro della tua Patty, non ti incazzare per i Take That. Cioè, tu sei Robbie e loro sono 4 pirletti che si sono inventati un lavoro e un nuovo album per non andare a fare gli operai in fonderia. Tu sei ROBBIE e lui è il CiccioBomba dei Take That.

Numero 7: ti chiederei la gentilezza di duettare con me in Something Stupid.

Detto questo, sai dove trovarmi. Mi riconosci perché sono la fanciulla con la faccia da cane bastonato, in piena depressione prenatalizia, con due nuove gonne nell’armadio – frutto della trasferta romana e oggi eccezionalmente con i ricci.

Tua Patty

 

PS: ciao a Giugizu che sta in Costarica, congratulazioni a Marta e a Bigotti per la loro laurea.

PPS: sono cambiate proprio tante cose in 365 giorni. Cazzarola.

PPS: ho attaccato una decorazione di Natale in casa. sono due palline dorate, legate insieme da un fiocchetto anch'esso dorato. e accanto a loro un post it che recita: "è di nuovo natale, che due palle". poi non si dica che non sono simpatica.

postato da: BrendaWalsh alle ore 16:39 | Permalink | commenti (17)
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